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Iridologia Tecnica di indagine diagnostica basata
sull'osservazione dell'iride, ideata da Ignazio Von Peczely, medico omeopata
ungherese, nato nel 1826, che pubblicò
Di seguito un articolo del Dott Leandro Surdo. E possibile rilevare dall'iride la salute
dell'organismo umano Nonostante la medicina abbia fatto, negli ultimi decenni, grandi passi,
nonostante la superspecializzazione delle diverse discipline, nonostante l'impiego
di costosissime quanto sofisticate apparecchiature. nonostante molte, tante
altre cose, non si r Viene visto con derisione, scetticismo, quanto meno considerato originale
se non con disdegno chi si avvicina alla medicina naturale o "altra medicina".
L' iridologia è una di queste "altra medicina". L'indagine dell'iride dell'occhio, senza la necessità di particolari
strumenti scientifici, senza intossicare, senza alterare lo stato organico del
corpo, permette di stabilire il nostro stato di salute. Si è in grado di
anticipare l'evolvere di una manifestazione patologica. Rende palese la nostra
costituzione. Conferma l'origine del male, se ereditario od acquisito. Ogni
alterazione traumatica o patologica appare nell'iride degli occhi. Il lavoro
dello stomaco alterato da una cattiva alimentazione, la tossicità intestinale
alimentata dalla fermentazione putrida, passa per osmosi nel sangue.
Infiammazione, tossicità, cronicizzazione su cronicizzazione si perviene ad
alterazioni permanenti sempre segnalate sull'iride. Come è possibile
"leggere" tutto questo? La risposta a questo quesito è scientifica.
Le sollecitazioni nervose provenienti dai vari organi sono raccolte dai nervi
recettori e trasmesse al midollo spinale. Il cervello nel così detto
"talamo ottico" riceve per una prima elaborazione questi impulsi, che
sono al momento sensazioni coscienti. Le iridi tramite il complesso sistema
ottico, capta, riceve e fissa in diversi modi (segni, macchie ecc.) queste
segnalazioni. Altri riferimenti vengono annotati attraverso il circolo e quindi
il sangue. Se immaginiamo per un attimo di osservare il corpo umano attraverso
l'ombelico, vediamo lo stomaco, l'intestino, il colon, a destra e a sinistra i
polmoni ed il cuore, sotto i visceri, sopra il sistema nervoso ecc. ecc..
Abbiamo evidenziato una grossolana mappa del nostro corpo. Trasferiamo
tutto sull'iride e dividiamo verticalmente ed orizzontalmente in modo da poter
avere un quadrante di orologio suddiviso in dodici parti. Ecco rappresentato il
nostro corpo sull'iride, destra e sinistra. Si nota subito l'area dello stomaco e degli intestini. Da questi punti sì dipartono dei raggi che vanno ad interessare i vari organi. I cibi non naturali poveri di sostanze vitali, la quantità di prodotti che ingeriamo con i miscugli più impensabili. Provate a pensare se il nostro pasto giornaliero fosse un gran frullato. Avrebbe la stessa appetibilità dì un bel frullato di frutta colorato e profumato? Mangereste un frullato di carne, pesce, uova, pasta, formaggio, sale, aceto e chissà cosa altro? Eppure ingeriamo tutti questi prodotti, mi verrebbe di dire, tutta questa roba? La serenità, l'armonia, l'ambiente in cui mangiamo. Ecco, solo una parte di tutte le tossine che incameriamo e distribuiamo (attraverso quei raggi) a tutti gli organi. La cosa buffa è che ci meravigliamo quando stiamo male. Leandro Surdo (farmacista in Castiglione Intelvi) |
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